Come si realizzano le candele
Quella che segue è una piccola guida ai materiali necessari alla lavorazione di candele, ed alle istruzioni per realizzare candele in cera e candele in gel. Attenzione, usate tutti gli accorgimenti consigliati sia dal buon senso che più avanti: soprattutto, non lasciate i materiali incustoditi sui fornelli o in presenza di bambini.
I materiali
La cera, materiale di partenza ed ingrediente fondamentale per la produzione di candele, può essere utilizzata sotto diverse forme:
Cera d'api: è una sostanza prodotta dalle api per costruire le celle degli alveari; viene raccolta, per fusione in acqua, dai favi di cui costituisce le celle. Anticamente le candele in cera d’api venivano fabbricate solo per le chiese e le dimore dell'aristocrazia, in quanto il costo eccessivo ne impediva la diffusione fra la gente comune. Anche oggi la cera d'api ha costi superiori rispetto alla paraffina, e presenta maggiori difficoltà di lavorazione. Sostanza dal profumo molto caratteristico, fonde ad una temperatura intorno ai 65°C; è reperibile in commercio nelle tinte naturali, giallo scuro e bruno, oppure bianco se sottoposto a sbiancatura all'aria o con metodi industriali. È opportuno lasciare "stagionare" le candele di cera d'api per circa di due anni e riporle in frigorifero poco prima di utilizzarle. La cera d'api può essere acquistata in fogli (20x40cm) dalla caratteristica superficie ad alveare. Per evitare fratture nella cera, è bene scaldare il foglio con un asciugacapelli prima di iniziare il lavoro.
Paraffina: è una miscela di idrocarburi solidi disponibile in giacimenti naturali, oppure derivata dalla lavorazione del petrolio greggio; è di colore bianco traslucida, ha peso specifico minore di quello dell'acqua, con cui non si mescola. La temperatura di fusione varia tra i 50 e gli 80°C. Si può acquistare in scaglie o in blocchi, è economica e facile da lavorare.
Stearina: è una miscela di acidi grassi, particolarmente adatta alla produzione di cera se mescolata alla paraffina. Aggiunta a questa sostanza in proporzioni pari al 20% riduce lo sgocciolamento delle candele, ne agevola la colorazione e l'estrazione dagli stampi, ne rende opaco il colore e ne riduce la fumosità. Viene venduta in polvere o in grani molto piccoli.
Cera premiscelata: è una miscela composta da paraffina e stearina nelle giuste proporzioni; è venduta in confezioni da 1 o da 5 kg.
Cera in gel: la cera in gel si presenta in forma solida e gommosa, trasparente come acqua. La cera in gel non è propriamente una cera, ma l'unione di un olio e un polimero. Fonde a 90-100°C, pertanto è meglio scioglierla direttamente su una fonte di calore. Proprio come l'olio per friggere, anche questa cera può prendere fuoco se supera una certa temperatura, quindi non lasciare mai il fornello incustodito. Lo stoppino va tagliato più corto, lasciandone fuoriuscire circa 6 mm. Nella cera in gel possiamo creare un gioco di inclusioni, usando gli oggetti più disparati e non infiammabili, quali conchiglie, perline, pezzetti di vetro e ciondoli. La cera in gel può essere colorata con una tintura in polvere.
Cera per modellare: è disponibile già colorata in tubetti o in blocchi. Si immerge la cera in acqua calda finché non diventa malleabile per poi usarla nella realizzazione di candele fatte a mano. Le candele così prodotte risultano molto morbide, pertanto bruceranno rapidamente.
Cera granulare: è detta anche cera sabbiosa e si presenta in granuli già colorati; devono solamente essere versati in un contenitore adatto, inserire lo stoppino e accenderlo per avere una candela pronta all'istante. La sabbia galleggia, quindi si possono creare originali candele versandone uno strato con relativo stoppino, direttamente in un bicchiere colmo d'acqua.
Cera a immersione: è una miscela di cere che viene utilizzata per creare candele incise; quando comincia a raffreddarsi è meno soggetta a rompersi della paraffina solida.
Cera microcristallina: si trova in due varianti, dura e morbida, ed entrambi si possono mescolare con paraffina solida per cambiarne la consistenza a seconda del tipo di candela da realizzare:
Versione dura: viene aggiunta alla paraffina solida in piccole dosi, appena l’1% o un cucchiaino ogni 500 g; rende la cera più forte e duratura poiché ne alza il punto di fusione.
Versione morbida: questo tipo di cera ha un basso punto di fusione e viene aggiunta alla paraffina solida per renderla morbida e malleabile; viene aggiunto un 10% o un cucchiaio ogni 100 g.
Vybar: è un additivo che ha la stessa efficacia della stearina ma viene usato con stampini di lattice; va aggiunto l’1% al peso della cera usata o circa ½ cucchiaino ogni 100 g di cera.
Gli altri materiali necessari alla realizzazione:
Stoppino o lucignolo: è una cordicella di fili di cotone ritorti o intrecciati che costituisce l'anima interna della candela; le sue dimensioni sono molto importanti: se è troppo grande rispetto alla candela, la fiamma avrà molto fumo, se è troppo piccolo, la fiamma rischierà di perdersi nella cera. Lo stoppino va immerso per qualche minuto nella cera fusa, tolto e lasciato raffreddare adagiandolo su un foglio di carta per eliminare la cera in eccesso; inserire un'estremità dello stoppino all'interno di un piccolo anello di metallo, che servirà come base; con una pinza stringere l'anellino per impedire che scivoli via. Si possono reperire in commercio, stoppini già pronti di varie dimensioni.
Sostegni per stoppini: i sostegni servono ad ancorare lo stoppino al centro del contenitore mentre si versa all'interno la cera.
Stampi: per realizzare candele con forme particolari, si usano gli stampi, che possono essere di diverse forme, materiali (vetro-metallo- plastica - gomma) e dimensioni; tutti i contenitori che resistono alla temperatura di fusione della cera (80°C) possono essere usati come stampi per candele.
Solvente per stampo: si tratta di una sostanza liquida da passare all'interno degli stampi morbidi per consentire il distacco della candela; in alternativa si può usare anche olio vegetale.
Colla di cera: si tratta di un tipo di cera molto appiccicosa usata per incollare le decorazioni di cera alla candele, o fissare la base del sostegno dello stoppino al fondo del contenitore.
Colori: per colorare le candele, aggiungere alla cera fusa, un po' di colore in polvere per cera, e amalgamare con un cucchiaio di legno; si possono utilizzare come coloranti, anche classici colori a cera, vecchi rossetti oppure vecchi ombretti; quando si raffredda, la cera cambia leggermente tonalità di colore.
Fogli decorativi di cera: i fogli decorativi, sono fogli di cera disponibili in diversi colori; possono essere ritagliati e posizionati su candele già pronte, o utilizzati come elemento decorativo nel momento in cui si esegue la candela; in questo modo si impreziosiranno le candele con decori e colori vari.
Essenze: per profumare le candele, si possono utilizzare le essenze, reperibili nei negozi specializzati; le tecniche per profumare le candele sono varie: si può unire alla cera fusa, l’essenza scelta in dosi pari al 3-5%, quindi mescolare bene per rendere la distribuzione omogenea; un altro metodo veloce, ma più effimero, consiste nel lasciare cadere qualche goccia di essenza intorno ad uno stoppino che arde, con un effetto intenso ma con durata minore.
Sigillante: è una pasta che manipolata diventa morbida e si usa per sigillare gli stampi e per fissare solidamente lo stoppino con piede nel centro della base dello stampo.
Procedimento per realizzare una candela in cera
Per poter realizzare una candela occorre, come prima cosa, preparare uno stampo sul piano di lavoro, inserire e fissare uno stoppino nel foro che si trova alla base; versare la cera solida (stearina + paraffina) in una prima pentola pulita ed asciutta da non utilizzare in futuro per scopi alimentari.
Quindi versare dell'acqua in una seconda pentola di diametro maggiore e portarla ad ebollizione, ottenendo così una cera completamente liquida; estrarre la pentola contenente la cera e aggiungere essenze profumate e/o coloranti; versare la cera nello stampo e attendere che si sia perfettamente raffreddata e solidificata. Nel caso si siano formati fori alla base della candela, aggiungere nuovamente la miscela di cera; una volta pronta, sfilare la candela dallo stampo e rifinire le eventuali imperfezioni con un taglierino.
Procedimento per realizzare una candela in gel
Per poter realizzare una candela in gel occorre, come prima cosa, preparare sul piano di lavoro un contenitore in vetro trasparente o colorato, dove poter inserire composizioni floreali, pietre, sabbie colorate ecc..
Versare il gel trasparente in una prima pentola pulita ed asciutta da non utilizzare in futuro per scopi alimentari, versare dell'acqua in una seconda pentola di diametro maggiore e portarla ad ebollizione, ottenendo così un gel completamente liquido. Estrarre la pentola contenente il gel, aggiungere essenze profumate e/o coloranti a piacere e versarlo lentamente all'interno del vaso di vetro; inserire uno stoppino cerato all'interno del contenitore quando il gel sarà quasi completamente freddo. Nel caso siano presenti troppe bollicine, causate dalla presenza di aria negli elementi decorativi all'interno della candela, mettere in forno a 70°C per circa 30-40 minuti mantenendo la temperatura costante. Quando le bollicine saranno eliminate, spegnere il forno, estrarre la candela e farla raffreddare, e pulire accuratamente la superficie esterna del contenitore con alcool comune.
Consigli
La cera va sciolta sempre a bagnomaria: scioglierla in un tegame a diretto contatto con la fiamma provoca fumo ed è facilmente infiammabile, pertanto prestate molta attenzione se lavorate vicino alla fiamma. Se la cera comincia a fumare, spegnete il fuoco e non toccatela, se si incendia coprite il pentolino con un coperchio. Non usate acqua, poiché la cera fusa si comporta come l'olio bollente, che a contatto con l'acqua produce pericolosi schizzi. Non gettare mai la cera fusa negli scarichi domestici dell'acqua, perché solidifica e ostruisce. Se sporcate con la cera indumenti o tessuti, lasciate raffreddare, coprite con carta di giornale e stirate con un ferro da stiro caldo. Se sporcate il piano di lavoro o la superficie di mobili, lasciate raffreddare e raschiate con un coltello. Per togliere i resti di cera dai contenitori di lavoro, metteteli a bagno in acqua calda; una volta raffreddata, emergeranno in superficie gli avanzi di cera, sgocciolateli e conservateli, li potrete riutilizzare in seguito per le vostre creazioni.