Storia della Candela
A lume di candela ... e subito si pensa ad un'atmosfera romantica, impalpabile, fatta di colori resi morbidi dalla fiamma ondeggiante e dalle ombre lunghe e misteriose.
Le candele sono state usate fin dall'antichità come unico mezzo di illuminazione delle case e dei templi; alla loro luce sono stati scritti poemi, trattati filosofici, dichiarazioni di guerra e armistizi.
La cera per la sua malleabilità, ha sempre trovato un largo impiego; su tavolette di cera si imparava a scrivere, si plasmavano figure di animali e divinità familiari, giochi per i piccoli come bambole e cavallini. Ancora oggi la cera viene usata dagli scultori per bozzetti o per fusioni di bronzo.
Nel secolo scorso, candelabri enormi pendevano dai soffitti delle case nobili e una carrucola permetteva di abbassarli per accendere e spegnere le candele fatte con cera d'api che, bruciando, diffondevano una piacevole fragranza. Le candele che invece si poteva permettere il popolo erano ricavate dal grasso animale e bruciavano facendo fumo ed emanando un odore sgradevole; ma naturalmente erano molto economiche. Questo fino al 1831, quando purificando il sego, si ottenne la stearina che brucia a lungo e senza odori.
Oggi, nel moderno arredamento, le candele sono una componente molto importante; la produzione è vastissima e ormai comprende delle vere e proprie sculture.